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Henné: come tingere i capelli in modo naturale

Henné: come tingere i capelli in modo naturale

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Namasté Zenine,
scegliete un posto tranquillo e mettetevi comode perché oggi tratteremo un argomento davvero interessante: come tingere in modo naturale i capelli con l’henné!

Se hai deciso di abbandonare le tinte chimiche e di passare a prodotti naturali per tingere i capelli, sei nel “post” giusto!

Con le tinture naturali potrai cambiare colorazione (ma non passare da un colore scuro ad uno più chiaro) e/o coprire i capelli bianchi senza indebolire i capelli. Grazie all’henné, infatti, potrai combinare un trattamento colorante ad uno curativo.

Per esperienza personale ti posso assicurare che l’uso dell’henné ha davvero fatto rinascere i miei capelli, rendendoli più forti e sani. E sono riuscita finalmente a farli allungare di più!

Henné: cos’è e come agisce

L’henné (termine francese per indicare l’henna - pronuncia “hinna”) è una polvere sottilissima e di colore verde (più o meno scuro) che si ottiene essiccando e macinando le foglie della pianta Lawsonia Inermis, un piccolo arbusto probabilmente originario del Nord Africa.

Navigando sul web potresti trovare spesso termini come henné neutro o henné nero, ma il vero henné è solo quello ottenuto da questa pianta, gli altri sono termini erroneamente usati per indicare altre polveri impiegate nella cura e nella colorazione dei capelli. Ad esempio, per Henné neutro ci si riferisce anche alla cassia obovata e al sidr. Si tratta però di altre erbe erbe ayurvediche che non hanno potere tintorio e vengono estratte da altre piante. Se vuoi saperne di più, c'è un articolo dedicato al sidr e un'altro in cui parlo della cassia obovata

L'etichetta di un henné puro riporta un solo ingrediente: “Lawsonia Inermis Leaf Powder” (“Polvere di foglie di Lawsonia inermis”).

L’henné puro tinge di rosso ed è l’unica tinta vegetale che colora i capelli in modo permanente.

Usato da oltre 5.000 anni da popoli e culture diverse (pensa che in Egitto il suo uso risale a prima della mummificazione dei faraoni!), l’henné deve il suo potere tintorio ad una molecola, il Lawsone (in chimica indicato come 2-idrossi-1,4-naftochinone ), un pigmento naturale di colore rosso/arancio, capace di tingere sia la pelle che i capelli.

Le maggiori concentrazioni di Lawsone si trovano nelle venature centrali delle foglie, che raggiunte la maturazione ne possono contenere dallo 0,3% al 4/5%, a seconda delle condizioni climatiche e del tipo di terreno.

Lasciando a Piero Angela gli aspetti più tecnici, scientifici e teorici del caso, concentriamoci su come “funziona” il lawsone quando viene a contatto con i capelli. Per capire meglio il meccanismo di azione ti faccio un esempio semplicissimo: immagina di poggiare la punta di un pennarello su un tovagliolo di carta. Vedrai che più tempo lo lasci, più la carta si colora, diventando sempre più scura.

Lo stesso succede quando applichi la pasta di henné sui capelli: il lawsone “impregna” la cheratina del capello (ti spiegherò più avanti tutti i dettagli!) e, quanto maggiore sarà il tempo di posa, tanto più intenso sarà il colore ottenuto.

Un’altra cosa che devi necessariamente sapere è che l’henné tinge tono su tono. Cioè?

Immagina di fare una pennellata di tempera rossa su un foglio bianco: otterrai un bel colore rosso accesso. Ripassa una seconda e una terza volta il pennello rosso sullo stesso punto e vedrai che il colore diventerà sempre più scuro man mano che stratifica. Il tono sarà diverso se usi un foglio marrone, beige, nero o di un altro colore (il colroe che si ottiene dipenda dalla base).

L’henné si sovrappone al colore dei capelli, creando con il tempo diversi strati di colore. Questo meccanismo spiega una sola cosa: l’henné non può schiarire i capelli ma solo conferire toni sempre più scuri.

Se hai i capelli neri, applicando l’henné, non potrai ottenre un rosso fuoco (ricorda: NON schiarisce!). Al massimo potrai avere dei riflessi rossi al sole. La colorazione che potrai ottenere dipende sempre dal colore di base sul quale si applica.

Ne approfitto per farti una piccola precisazione (che sicuramente approfondiremo in un altro articolo): la polvere di henné può tingere di rosso caldo o di rosso freddo.

La sua colorazione rosso/aranciata dipende sia dalla varietà della pianta che dalla concentrazione di lawsone, quindi dal clima e dal terreno di coltivazione:

  • Henné Rosso caldo: tinge con toni ramati e aranciati, come il rosso irlandese per intenderci. Si tratta generalmente di henné provenienti dall’Africa (principalmente dal Marocco e dall’Egitto). Il Tazarine è un henné dal tono caldo.
  • Henné Rosso freddo: sono nuances di rosso rubino/mogano che possono arrivare ai toni violacei. Sono conferite principalmente da henné di origine asiatica (Indiana o Pakistana). Henné dal tono freddo sono: Karishma, Jamila, Zarqa o Dulhan (tutte marche di henné).

 

Henné e tinte chimiche: quali sono le differenze?

Le differenze tra l’henné e le tinte chimiche sono abissali (lo capirai meglio solo dopo aver usato l’henné, te lo garantisco!) e riguardano principalmente il meccanismo di azione.

La differenza sostanziale e che conta di più in termini di risultati e benefici è che, al contrario delle tinte a base chimica, l’henné non intacca e non altera la struttura del capello.

Ti spiego meglio, partendo dalla composizione del capello. Ogni capello è composto da tre strati:

  • Midollo: è la parte più interna (che per genetica può anche non essere presente, soprattutto se i capelli sono sottili)
  • Corteccia: è la parte intermedia composta dalla cheratina (una proteina) e dalla melanina (che determina il colore naturale dei capelli)
  • Cuticola: è la parte più esterna costituita da squame sovrapposte che proteggono gli strati più interni.

Come agiscono le tinte chimiche:

I composti chimici contenuti nelle tinte permanenti (in particolare l’ammoniaca o i suoi sostituti) penetrano nella cuticola aprendone le squame e “rompendola”. Successivamente arrivano alla corteccia dove, associati ad una sostanza ossidante (l'acqua ossigenata), scatenano una reazione chimica che porta alla distruzione completa dei pigmenti di melanina. Il colore naturale dei capelli viene rimosso per lasciare spazio ai nuovi pigmenti.

La struttura del capello è irrimediabilmente compromessa: sia la cuticola che la corteccia sono alterate e danneggiate e per questo i capelli appaiono a lungo andare sfibrati, disidratati e privi di elasticità.

  • Pro: la tinta chimica ti permette di schiarire i capelli, cambiare spesso colore e avere tutte le tonalità che desideri già con una sola applicazione.
  • Contro: i capelli, soprattutto se fragili e sottili, si rovineranno facilmente e dovrai spesso tagliarli per rimediare. Andando ad azzerare il colore naturale, dovrai aspettare che i capelli ricrescano se vuoi tornare al tuo colore di base.

Come agisce l’henné:

Applicando la pasta di henné sui capelli, le molecole di Lawsone, a differenza dei composti chimici presenti nelle tinte, penetrano gradualmente nelle fessure della cuticola (senza danneggiarla), andandosi a depositare sulla corteccia e legandosi alla cheratina. In questo modo la melanina non viene distrutta e il capello conserva il suo colore naturale nello strato profondo. La cuticola diventa sempre più spessa in quanto l’henné forma una sorta di pellicola sia colorante che protettiva.

I capelli saranno più resistenti, forti e robusti, senza causare danni alla struttura del fusto.

  • Pro: l’henné non rovina i capelli, che invece diventeranno più forti. Con le cure giuste potrai farli crescere lunghi, sani e voluminosi, senza la necessità di tagliarli spesso.
  • Contro: non puoi schiarire i capelli e cambiare colore quando lo desideri. Una volta stratificato potrai farlo scaricare, ma mai completamente. Per ottenere il colore desiderato potrai aver bisogno di fare più applicazioni.

Posso fare l’henné dopo una tinta chimica e viceversa?

Se hai da poco fatto una tinta chimica o una decolorazione ma non sei soddisfatta, puoi applicare l’henné preferibilmente aspettando 3-4 settimane, in modo che scarichi un po’. Usa però un prodotto puro senza picramato che può interferire con i composti chimici della tinta e dare riflessi e toni indesiderati. Fai sempre una prova su una ciocca di capelli poco visibile, per toglierti ogni dubbio.

Se invece vuoi fare una tinta o una decolorazione dopo l’henné dovrai considerare che probabilmente il colore non “attecchirà” subito, soprattutto se hai stratificato molto. Anche in questo caso ti consiglio di aspettare un mesetto prima di passare alla tinta.

I benefici dell’henné su capelli e cuoio capelluto

Se sei ancora titubante (e ti capisco, anche io all’inizio avevo millemila paure), ti lascio un breve elenco degli altri benefici che puoi ottenere grazie all’utilizzo della Lawsonia:

  • Dona più volume ai capelli fini e piatti
  • Lenisce il cuoio capelluto irritato
  • Aiuta a contrastare la forfora
  • Rinforza e ispessisce i capelli
  • Rende la chioma più lucida
  • Protegge le cuticole dai danni esterni
  • Mantiene il cuoio capelluto idratato
  • Rallenta l’invecchiamento dei capelli
  • I capelli nel complesso risultano più sani

L’henné rappresenta non solo un’ottima alternativa alle tinte chimiche, ma anche un modo per irrobustire i capelli sottili, prevenirne la rottura e trattare anche il cuoio capelluto problematico (soggetto ad eccessiva produzione di sebo o arrossamenti)

L’henné copre i capelli bianchi?

Una delle domande più frequenti di chi si approccia per la prima volta al mondo delle tinture naturali e dell’henné riguarda la capacità di coprire i capelli bianchi.

Ti tranquillizzo subito: sì, l’henné copre i capelli bianchi! Uno dei suoi benefici è proprio quello di tingere anche i capelli bianchi/grigi. Poiché si tratta di un colorante rosso e tingendo tono su tono, i capelli bianchi, dopo una sola applicazione di henné, risulteranno rossi o ramati (a seconda della varietà utilizzata).

Se hai i capelli scuri e vuoi coprire i bianchi, l’henné ti servirà per creare la base sulla quale applicare in un secondo passaggio indigo, katam o altre erbe scurenti per uniformare il colore e coprire lo il distacco cromatico.

Per sapere di più sul “doppio passaggio” leggi l’articolo dedicato alle erbe riflessanti scurenti.

Come si prepara e come si applica l’henné?

Non vedi l’ora di metterti all’opera? Scopriamo nel dettaglio come si prepara una tintura naturale. Ti anticipo che all’inizio potresti scoprire un universo di fantasiose e colorite imprecazioni finora del tutto sconosciute! Ma non demordere: con la pratica sarà tutto diventerò molto più semplice e automatico.

La prima cosa da fare è mescolare la polvere con acqua per consentire il rilascio del lawsone, il suo pigmento tintorio.

  • Se usi acqua calda la molecola verrà rilasciata velocemente e l’henné comincerà a tingere all’istante. Puoi applicare la pasta subito dopo la preparazione.
  • In alternativa puoi optare per l’ossidazione (sentirai spesso parlare di questo termine che approfondiremo in un altro articolo). Puoi preparare l’henné con acqua a temperatura ambiente e lasciare che la molecola venga liberata gradualmente nel corso di diverse ore, tenendo il composto da parte fino a quando sarà “pronto” per tingere.

Per semplicità, vedremo come puoi preparare l’henné con il metodo più rapido, quello senza ossidazione, usando acqua calda e applicandolo al momento.

Quanta polvere usare

Ti lascio delle dosi indicative, che variano in base alla lunghezza e alla quantità di capelli. Sarai tu stessa ad individuare le dosi giuste per i tuoi capelli dopo un paio di applicazioni e dopo un po’ non ti servirà nemmeno più la bilancia!

  • Capelli molto corti: 30-50 gr
  • Capelli corti: 50-70 gr
  • Capelli alle spalle: 100 gr
  • Capelli a metà schiena: 150-200 gr
  • Capelli alla vita: 250 gr

Di cosa hai bisogno:

  • 1 ciotola
  • 1 cucchiaio di legno o plastica
  • 1 paio di guanti
  • 1 mantellina o indumenti “vecchi”
  • 1 cuffia da doccia
  • 1 asciugamano o un capellino di lana o un turbante/foulard

Come preparare l'henné:

  1. Versa la polvere in una ciotola
  2. Riscalda l’acqua ad una temperatura di 50° circa (deve essere calda, non bollente)
  3. Versa gradualmente l’acqua sulla polvere mescolando con un cucchiaio di legno
  4. Elimina tutti i grumi in modo da avere una pasta liscia ed omogenea simile ad uno yogurt (non troppo liquida né densa).

A questo punto copriti con una mantellina e indossa i guanti (l‘henné tinge anche la pelle e i tessuti). Per evitare di tingere il contorno del viso, applica un grasso vegetale (burro di karité, olio di oliva o altro olio che hai in casa). Comincia a stendere l’henné su ogni singola ciocca. Preleva una piccola quantità e distribuiscila sulla radice scendendo fino alle punte. Con il tempo sperimenterai la tecnica di applicazione più comoda per te (quella che non renderà il tuo bagno un quadro di Pollock!).

Quando avrai ricoperto tutti i capelli, avvolgili in una cuffia da doccia, assicurandoti che non ci siano porzioni di capelli fuori. L’henné deve mantenersi sempre umido e non seccarsi all’aria.

Indossa sopra un capellino di lana o qualcosa che mantenga la testa al caldo.

Tempi di posa

Più lunga sarà la posa, più il colore sarà intenso. Puoi lasciarlo agire per 2-4 o 6 ore se non hai problemi, dipende molto dal colore che desideri. Armati dunque di pazienza e assicurati di non dover incontrare nessuno per le prossime ore!

Leggenda narra che i corrieri vengano appositamente addestrati per consegnarti i pacchi proprio mentre stai facendo una posa di henné… e a giudicare dalla mia esperienza, sembrerebbe che in questo siano estremamente puntuali!

Risciacquo dell’henné

Terminata la posa puoi risciacquare l’henné usando solo acqua corrente fino a quando avrai eliminato tutti i residui di polvere. Ti consiglio di non usare uno shampoo se non vuoi far scaricare subito una parte di colore; ma puoi applicare una piccola noce di balsamo sulle punte per districarle.

Puoi fare uno shampoo dopo circa 3 giorni, così intanto permetterai al colore di stabilizzarsi: il colore che vedrai dopo l’asciugatura potrà scurirsi e intensificarsi leggermente nei giorni successivi. Meglio quindi aspettare un po’!

Consigli utili:

  • Puoi congelare l’henné avanzato e utilizzarlo per le prossime applicazioni facendolo sciogliere a bagnomaria. Non perderà il potere tintorio, anzi potrebbe regalarti toni più freddi!
  • Se hai paura di ottenere un colore che non ti piace, effettua un test colorando solo una piccola ciocca di capelli nascosta dietro la nuca;
  • Per evitare che con l’uso prolungato dell’henné i capelli possano risultare un po’ secchi, aggiungi una sostanza idratante durante la preparazione. A scelta, usa un cucchiaio di zucchero, gel di katira, gel di amido di mais, gel semi di lino, aloe vera, miele o gel di fieno greco (methi);
  • Applica l’henné sui capelli asciutti o leggermente umidi perché se sono molto bagnati colerebbe tutto!
  • Applicalo sui capelli puliti perché lo sporco e il sebo che avvolgono il capello possono impedire la totale e corretta penetrazione del colore. Sui capelli sporchi l’henné colora lo stesso ma è meno intenso e potrebbe essere insufficiente specie per coprire i capelli bianchi;
  • Se non ti piace l’odore dell’henné puoi coprirlo usando un pizzico di javadhu, di iris germanica, di cacao amaro o una piccola dose di kapoor kachli.

Henné: controindicazioni e allergie

Pur trattandosi di una sostanza naturale, l’henné potrebbe causare reazioni allergiche sotto forma di bruciori e arrossamenti del cuoio capelluto.

Per questo motivo, ti consiglio di fare sempre un patch test 48 ore prima del suo utilizzo. Prepara una piccola dose di acqua ed henné ed applicala sull’avambraccio, copri con pellicola o con un cerotto e aspetta 2-3 ore. Risciacqua e osserva la reazione della pelle: se noti rossore, prurito e gonfiore, non usare l’henné sui capelli.

  • Non usare MAI l’henné se soffri di favismo: il lawsone causa crisi emolitiche sia se viene applicato su pelle e capelli che se inalato;
  • In gravidanza e allattamento: ti consiglio vivamente di parlare con il tuo medico prima di usare l’henné se sei in dolce attesa.

Care zenine, il nostro primo viaggio nel mondo dell’henné è giunto al termine. Abbiamo acquisito un po’ di nozioni di base che sicuramente vi torneranno utili per i prossimi post sull’argomento.

Sapete che vi dico? Quasi quasi mi è venuta voglia di hennare… speriamo che ai miei parenti non venga in mente l’idea di venirmi a trovare proprio oggi😅

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