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Le tinture naturali per capelli scuri

Le tinture naturali per capelli scuri

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Namasté Zenine,
oggi ci addentreremo nel magico mondo delle erbe ayurvediche, più in particolare delle polveri naturali scurenti e riflessanti, quelle che permettono di ottenere toni bruni, castani o neri.

La tradizione ayurvedica, oltre all’utilizzo di erbe medicinali per curare il nostro benessere psicofisico, contempla anche l’impiego di piante dal potere tintorio o riflessante, che ci consentono di colorare i capelli in modo naturale senza ricorrere a trattamenti chimici… è proprio il caso di dirlo: la natura ha pensato davvero a tutto!

Le polveri ayurvediche vengono ricavate da diverse varietà di piante e in passato venivano utilizzate principalmente per la tintura naturale dei tessuti. Vengono estratte da diverse parti della pianta, a seconda di dove sono maggiormente concentrati i pigmenti tintori: ad esempio, l’indigo e il katam si ottengono dalle foglie; la kattha dalla corteccia e la nagarmotha dalle radici.

Se sogni capelli sani, morbidi e forti e se vuoi scurirli senza utilizzare alcun trattamento chimico, non perderti questo articolo!

5 Erbe ayurvediche per capelli scuri

L’utilizzo delle polveri tintorie e riflessanti sui capelli ha una storia che risale ad almeno 5.000 anni fa, pensa che gli Egizi utilizzavano già l’henné per tingere i capelli delle mummie!

Grazie alle polveri scurenti potrai sia tingere di scuro i capelli chiari che intensificare e ravvivare i riflessi castani o neri, riuscendo anche a coprire i capelli bianchi in modo del tutto naturale

IMPORTANTE: le polveri che ti presenterò oggi non coprono i capelli bianchi. Solo la lawsonia inermis (Henné puro) copre i capelli bianchi. Se vuoi coprire i bianchi, dovrai usare l'henné. Non preoccuparti: parlerò anche di questo!

Il risultato della colorazione e/o dell'intensità dei riflessi dipenderà sempre da diversi fattori:

  • La base: tinture e riflessanti naturali tingono "tono su tono". La colorazione che otterrai dipende sempre dal colore da cui parti.
  • La tipologia di capello: ogni capello è diverso e il risultato della "presa" del colore dipende anche dalla struttura del capello.
  • Il tempo di posa.
  • La frequenza di applicazione: il tono diventerà man mano più pieno effettuando più applicazioni a distanza di poco tempo

Indigo (castano scuro – nero/blu)

Se desideri un colore nero intenso o castano scuro, l’indigo è la scelta migliore! Conferisce ai capelli tonalità di nero, arrivando a regalare anche stupendi riflessi blu!

Grazie al pigmento colorante contenuto nelle foglie (l’indigotina), l’indigo veniva usato in passato per la colorazione di lana e tessuti e considerato come una merce molto rara e pregiata, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “oro blu”. La polvere si ricava dalle foglie di Indigofera tinctoria, una pianta appartenente alla famiglia delle Leguminose. Le sue foglie vengono lasciate macerare in acqua, fatte essiccare ed infine macinate in polvere.

È molto fine al tatto, di colore verde intenso o marrone, variabile a seconda del territorio di provenienza. Si tratta di un’erba tintoria molto versatile: miscelata con l’henné o con altre polveri riflessanti permette di ottenere sfumature dal castano freddo al nero corvino, dal mogano a nuances blu/violacee.

Prima di vedere come utilizzarlo è bene ricordare che:

  • Usato da solo l’indigo non copre i capelli bianchi ma li colora di un azzurrino molto pallido.
  • Evita di decolorare i capelli dopo aver usato l’indigo: potrebbero diventare verdi!
  • Se sei all’inizio, effettua più applicazioni ravvicinate (ogni 15 giorni circa) per fissare meglio il colore e ottenre un colore più intenso.
  • Non applicare l’indigo direttamente sui capelli chiari o decolorati (anche in questo caso il verde è garantito).
  • L’indigo richiede decisione! Dopo aver scurito i capelli con l’indigo sarà difficile rimuoverlo del tutto e tornare al colore originale.

Come si usa l'indigo
La polvere di indigo è perfetta se hai i capelli già scuri (neri o castano scuro) ma anche se vuoi scurire i capelli chiari o smorzare i riflessi rossi naturali oppure ottenuti con l'uso dell'henné.

L'indigo si prepara semplicemente con acqua calda (40° circa). Va unito all'henné oppure usato da solo. Il tempo di posa va da circa 2,5/3 ore.

A seconda dello scopo, puoi usarlo in modo diverso:

  • Per intensificare il nero: ti consiglio di fare prima diverse applicazioni di henné a distanza di tempo e poi utilizzare l’indigo puro in percentuale del 100% o una percentuale indicativa di 80% indigo e 20% Lawsonia Inermis (henné). Questo perché l'henné favorisce la presa del colore.
  • Per attenuare i riflessi rossi: aggiungi percentuali variabili di indigo alla lawsonia, a seconda del colore desiderato. Più indigo userai, più il colore sarà scuro.
  • Per tingere i capelli chiari: anche in questo caso è meglio effettuare diverse pre-colorazioni usando solo henné in modo che i capelli diventino rossi e poi applicare una miscela di indigo ed henné, magari partendo da piccole percentuali di indigo (40-50%) da aumentare nel tempo.
  • Per i capelli castani: se non vuoi scurire troppo il colore di base, puoi usare l’indigo in combinazione con altre erbe tintorie come il mallo di noce, in percentuali del 20% circa.
  • Per riflessi viola o blu: mescola l’indigo con legno di campeggio o alcanna per sfumature violacee o con il guado per avere riflessi blu.

Il bello delle polveri tintorie naturali è che valgono anche come veri e proprio trattamenti di bellezza per capelli e cuoio capelluto!

Ecco i benefici dell'indigo:

  • Purifica il cuoio capelluto
  • Dona lucentezza alla chioma
  • Contrasta la forfora e la cute grassa
  • Dona vigore ai capelli sottili e sfibrati
  • Ha proprietà antibatteriche e antifungine

Katam (riflessi castano- violacei)

Il katam si presenta come una polvere finissima ricavata dalle foglie di Buxus Dioica, arbusto originario dello Yemen. Ha molte affinità con l’indigo: vine usato sia come scurente che per smorzare i toni rossi o aranciati conferiti dall’henné. A differenza dell’indigo, però, il suo pigmento tende più verso il castano che al nero.

Per cosa si usa il katam? Il suo pigmento tintorio è ideale per chi non ama il nero corvino ma vuole ottenere toni castani castano chiaro ramato, castano scuro/cioccolato o riflessi e sfumature violacee/prugna (a differenza dell’indigo che invece tende al blu).

Anche il katam è molto versatile poiché, a seconda delle percentuali utilizzate rispetto all’henné, dona sfumature e tonalità sempre diverse: maggiore la percentuale di katam usata, più scuro sarà il colore.

Prima di usare il katam ricorda che:

  • Il katam da solo non copre i capelli bianchi.
  • Non decolorare i capelli dopo averlo usato.
  • Non usarlo direttamente sui capelli decolorati o chiari.
  • Se sei agli inizi, per ottenere una buona colorazione, applicalo ogni 15 giorni circa affinché il colore si “fissi”.

Come si usa il katam
Prepara il katam con acqua calda per ottenere un composto molto liscio e omogeneo, che lascerai riposare per circa 10 minuti. A questo punto uniscilo all’henné già preparato in precedenza tenendo conto che le percentuali sono soggettive: dipendono dal colore di base dei tuoi capelli e dalla nuance che vuoi ottenere. Una volta applicato, lascialo in posa per 2-3 ore, a seconda dell’intensità di colore che desideri.

  • Per un castano scuro o nero: utilizzalo insieme all’indigo, aggiungendo sempre una percentuale di henné al composto. Affinché il katam si fissi, è bene fare prima qualche applicazione di henné puro.
  • Per esaltare le tonalità viola: Nei lavaggi successivi all’applicazione, il katam scaricherà un po’, portando alla luce riflessi color melanzana. Per accentuarli, usalo insieme all’ibisco, all’alcanna o al legno di campeggio.
  • Sui capelli chiari: anche in questo caso procedi con più applicazioni di henné puro, prima di passare all’uso del Katam per evitare i riflessi verdi.

I benefici del katam sui capelli:

  • Li rende più lucidi.
  • Purifica il cuoio capelluto.
  • Dona maggiore volume.
  • Ha proprietà antibatteriche.
  • Regola la produzione di sebo.

Kattha (riflessi cenere-castano)

La polvere di Kattha, nota nella medicina ayurvedica anche come Khadira, viene estratta dalla corteccia di Acacia Catechu e contiene un pigmento colorante che in passato veniva sfruttato per tingere i tessuti. Oggi è usata soprattutto come riflessante naturale per capelli.

La polvere sottilissima, di colore beige/marrone rosato ha un odore intenso e legnoso ed è ottima per scurire sia i capelli chiari che i toni castani. La sua applicazione consente di ottenere tonalità che vanno dal cenere/cannella al castano cioccolato (tutto dipende dal colore di base e da come si usa).

Nonostante sia un ottimo riflessante, è preferibile miscelarla con altre erbe tintorie soprattutto: tende a scaricare molto velocemente se usata da sola.

Come si usa
Come tutte le altre polveri scurenti, anche la kattha va preparata con acqua calda e lasciata riposare per qualche minuto. Puoi aggiungere la polvere direttamente a quella di henné (senza prepararla a parte) e mescolare. In generale le percentuali di utilizzo sono di circa il 25% se vuoi attenuare i riflessi aranciati dell’henné. Più polvere di kattha aggiungi, più il colore tenderà al castano. I tempi di posa sono come sempre variabili: indicativamente possono raggiungere le 2 ore.

  • Per riflessi castano/cenere freddi: usala da sola sui capelli biondo chiaro (Ricorda: senza l’aggiunta di henné scaricherà presto!)
  • Per attenuare i riflessi ramati: combinala con l’henné e aggiungi eventualmente anche indigo o katam se vuoi smorzare i toni ramati del rosso, tendendo così a nuances castane.
  • Sui capelli scuri: utilizzala con indigo, katam ed henné. Se la base è un castano molto scuro sarà difficile notare le sfumature.t

Altri benefici della kattha sui capelli:

  • Contrasta la dermatite del cuoio capelluto
  • Svolge un’azione lenitiva
  • Rende i capelli più lucidi e morbidi

Mallo di noce (riflessi ambrati-bruni)

La polvere di mallo di noce è la più indicata per chi desidera riflessi castani/bruni che vanno da un marrone ambrato ad un castano cioccolato dall’effetto molto naturale.

Questa sottile polvere di colore marrone scuro si ottiene dalla polpa della buccia che riveste la noce vera e propria. Si tratta di una parte della pianta (Juglans Regia) che non è direttamente commestibile ma viene usata per preparare liquori come il nocino. Il suo potere riflessante è dato dalla presenza di un naftochinone, lo juglone, una sostanza che quando entra in contatto con la cheratina della pelle e dei capelli sviluppa un pigmento di colore bruno.

Il mallo di noce viene usato non solo per scurire i capelli ma anche come abbronzante naturale (sotto forma di olio) poiché capace di scurire temporaneamente il colore della pelle.

La polvere di mallo di noce ha un potere tintorio discreto e non si “attacca” al capello, per questo ti suggerisco di non usarla da sola ma in associazione con henné o con altre erbe tintorie. Anche per il mallo vale sempre la stessa regola: le percentuali di utilizzo dipendono dal colore dei capelli e da quali tonalità vuoi ottenere.

Come si usa
Non è necessario preparare la polvere di mallo a parte, puoi aggiungerla direttamente all’henné (o ad altre erbe scurenti e riflessanti). Unisci acqua calda fino ad ottenere un composto senza grumi e applicalo sui capelli dalla radice alle punte, lasciando in posa per due ore circa.

  • Sui capelli castani: se vuoi solo evidenziare ed intensificare i riflessi castani usalo insieme alla Cassia Obovata. Avrai un castano luminoso e capelli morbidissimi!
  • Sui capelli chiari: utilizzalo insieme all’henné se vuoi un tono castano, miscelandolo in proporzioni variabili. In alternativa, aggiungilo alle miscele vegetali bionde, per scurire e far tendere il colore al marrone.
  • Sui capelli scuri: se hai già capelli molto scuri, il mallo di noce potrebbe darti leggerissimi ed impercettibili riflessi. Ti consigliamo in questo caso di optare per il katam o l’indigo.
  • Sui capelli rossi: se non ti piacciono i riflessi troppo rossi dell’henné, smorzali aggiungendo il mallo di noce al composto. A seconda delle percentuali usate avrai un rame scuro o un castano caldo/rossastro.

Altri benefici del mallo di noce sui capelli:

  • Lucida e rinforza i capelli
  • Regola la produzione di sebo

Nagarmotha (riflessi castano-nocciola)

La Nagarmotha (Cyperus rotundus), conosciuta anche come Motha o Musta, è un’erba ayurvedica che nella cura dei capelli viene apprezzata per la sua capacità riflessante e seboregolatrice, purifica il cuoio capelluto grasso e contrastare la forfora.

La polvere di nagarmotha si ricava dai rizomi e viene usata come riflessante naturale per capelli cui dona tonalità di castano/nocciola più o meno intense.

Non ha un potere tintorio marcato e per questo va usata sempre con henné o con altre erbe tintorie: usata da sola scarica molto rapidamente già dopo un lavaggio.

Come si usa
Per usare la nagarmotha è sufficiente aggiungere la polvere all’henné e mescolare con acqua calda, tenendo in posa la pasta ottenuta per un paio di ore. Anche in questo caso, maggiori saranno le percentuali usate, maggiore sarà la capacità di smorzare i riflessi ramati ottenendo tonalità castane/nocciola.

  • Sui capelli rossi: puoi usarla insieme all’henné se intendi smorzare i toni ramati e avere un castano freddo.
  • Sui capelli castani: ti aiuterà a ravvivare i riflessi e a trattare la cute grassa o problematica.
  • Sui capelli chiari o biondi: uniscila ad una miscela di biondo se vuoi avere una tonalità di castano chiaro.
  • Sui capelli scuri: puoi usarla per i suoi effetti benefici sulla cute grassa e sulla forfora. Se i capelli sono molto scuri non vedrai alcun riflesso.

Altri benefici della nagarmotha sui capelli:

  • Contrasta la forfora
  • Regola la produzione di sebo
  • Purifica il cuoio capelluto
  • Rende la chioma più lucida e voluminosa

Come coprire i capelli bianchi con le erbe scurenti

E nel caso di capelli bianchi? Nessuna paura! Tutte le erbe che abbiamo visto sono utili per coprirli ma ad una condizione: bisogna sempre effettuare una pre-colorazione utilizzando un henné puro.

Come mai? È presto detto: il pigmento tintorio contenuto nella Lawsonia Inermis, il lawsone, è l’unico che si lega alla cheratina, la proteina principale di cui sono composti i capelli. Ciò vuol dire che solo con l’henné possiamo ottenere una colorazione efficace e duratura, che non “scarica” dopo alcuni lavaggi (soprattutto se abbiamo stratificato abbastanza, ovvero effettuato più applicazioni di henné).

Il doppio passaggio

Come si procede? Ti consiglio di utilizzare prima l’henné in modo da creare una base sulla quale applicare un impacco di erbe scurenti e riflessanti. Se non sai come usare l’henné leggi la nostra guida

I capelli bianchi si coloreranno di rosso rame o rosso freddo, a seconda del tipo di henné utilizzato. A questo punto, dopo aver risciacquato la tinta, puoi procedere direttamente all’applicazione della seconda miscela a base di erbe scurenti per coprire i capelli rossi e uniformare il colore.

Tempi di posa: in generale, per il primo passaggio a base di henné puro, sono sufficienti pose di 40-60 minuti. Nel secondo passaggio la miscela di erbe tintorie può essere tenuta in posa fino a 3 ore.

Ricorda: aggiungi sempre una minima dose di henné anche al secondo passaggio!

Trucchi e consigli: come usare al meglio le tinture naturali

Siamo giunti quasi alla fine del nostro meraviglioso viaggio fatto di colori e di sfumature magiche e cangianti… ma non possiamo congedarci senza averti prima lasciato qualche utile consiglio per avere risultati ottimali con l’uso delle polveri naturali scurenti.

Ecco qualche piccolo suggerimento:

  • Per intensificare i toni scuri del katam e dell’indigo aggiungi del bicarbonato durante la preparazione. Ne basta un cucchiaino ogni 100g di polvere!
  • Se vuoi che il colore si fissi meglio, prova ad aggiungere del sidr alla miscela tintoria. Ne basta il 15% .
  • A differenza dell’henné, le erbe tintorie e riflessanti non vanno fatte ossidare, quindi preparale al momento dell’utilizzo.
  • Se vuoi semplicemente ravvivare il colore fai una maschera riflessante piuttosto che un impacco tintorio vero e proprio. Noto anche come henna gloss (o sherazade), si tratta di un impacco a base di ingredienti idratanti (gel di semi di lino o di amido di mais) o nutrienti (una maschera o un balsamo) a cui aggiungere l’henné e le erbe scurenti già miscelate con acqua. Questa maschera ti consentirà di accentuare i riflessi scuri e allo stesso tempo di curare i capelli secchi o sfibrati.
  • Non ti piacciono i colori troppo scuri e intensi? Unisci un po’ di cassia (Cassia Obovata) alla miscela di erbe tintorie per “diluire” l’intensità del colore e ottenere toni più chiari.
  • Non aggiungere nessuna sostanza acida durante la preparazione delle erbe scurenti (esempio aceto, limone o yogurt) per non alterare il colore.
  • Non aggiungere oli o burri al composto.
  • Applica le miscela su capelli puliti o non troppo sporchi per evitare che il sebo o lo sporco interferisca con l'azione della polvere.

Infine, ricorda che:

  • Ogni capello è un mondo a sé! L’uso delle erbe tintorie richiede pazienza e soprattutto sperimentazione. I risultati dipendono molto dal colore dei capelli e dalla loro struttura, per cui non dovrai fare altro che provare mix e combinazioni diverse per trovare quella più adatta a te!
  • Come per ogni prodotto nuovo che utilizzi, anche le erbe vanno testate per verificarne la tollerabilità. Fai quindi sempre un patch test
  • Se hai paura di combinare disastri con i colori, “sacrifica” una ciocca nascosta per provare le tue miscele!
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