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Stanca della cellulite? Scopri come riconoscerla e trattarla con rimedi naturali

Stanca della cellulite? Scopri come riconoscerla e trattarla con rimedi naturali

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Namasté Zenine,
l’articolo di oggi è dedicato ad un problema che colpisce tra l’85% e il 98% delle donne: la cellulite, uno di quei tormentoni destinati all’immortalità!

L’argomento è tanto vasto quanto delicato e ho ritenuto necessario dedicare un primo articolo alla comprensione della cellulite in sé, per trattare nei prossimi appuntamenti i possibili trattamenti naturali.

Pertanto, cercheremo prima di capire cos’è la cellulite e vedremo assieme una prima categoria di prodotti che si possono utilizzare: gli oli vegetali e gli oli essenziali.

Spoiler: ci saranno altri articoli dedicati a questa delicata tematica e tratteranno altre categorie di prodotti naturali: argille, alghe, erbe officinali, scrub, tinture madre, oleoliti.

Tutte conosciamo la cellulite, ma prima di darvi delle soluzioni sarà necessario capire cos’è esattamente e perché si presenta. Non dimentichiamo che il nostro obiettivo è di raggiungere uno stato di consapevolezza atto a rendere ognuna di noi il vero “artefice del proprio benessere”. Tale comprensione ci permetterà di fare scelte consapevoli e di scegliere da sole le cure più adatte al proprio corpo, avendo però tutte le informazioni necessarie!

Cos’è la cellulite?

Ho chiesto a Gaia, la nostra mascotte, cosa ne pensasse. Per lei la cellulite è il grasso che moltissime donne hanno su gambe e glutei. Secondo lei, la cellulite si mostra sotto forma di “pelle a buccia d’arancia”. Probabilmente questa è l’opinione corrente più diffusa. Non è completamente sbagliata, ma sicuramente poco esaustiva o precisa.

La cellulite è un’alterazione del tessuto ipodermico (sottocutaneo) provocato da uno squilibrio dei vasi sanguigni e del tessuto connettivale. Nonostante il termine indichi un’infiammazione (il suffisso “-ite” lascia intendere proprio questo), si tratta di un processo iperplasico-ipertrofico (eccessiva crescita) del pannicolo adiposo (uno strato sottocutaneo) e sarebbe più corretto, dal punto di visto scientifico, parlare di cellulosi e non di cellulite.

Il termine cellulite è piuttosto recente: il suo utilizzo è riscontrato solo a partire dal 1922 (meno di cento anni fa). A quel tempo la cellulite indicava due situazione patologiche diverse: l’adiposità localizzata (AL) e la Pannicolopatia edemafibroscelrotica (PEFS) che, in teoria, possono presentarsi da sole in soggetti diversi. Nella realtà, non sono stati riscontrati casi in cui ci sia solo una delle due situazioni. Sempre in teoria, si è parlato di cellulite pura (solo AL o solo PEFS) e cellulite mista (sia AL che PEFS). La cellulite pura non esiste. L’AL è un eccesso di grasso, la PEFS è una patologia microcircolatoria in continua evoluzione che presenta alterazione del flusso circolatorio. Non un semplice inestetismo, insomma.
In sintesi, dal punto di vista clinico, la cellulite (cellulosi) è una patologia che colpisce il pannicolo adiposo sottocutaneo, caratterizzata da situazioni di adiposità localizzata in eccesso (per questo è un “iper-trofia”, “troppo cresciuta”.) Quindi, oggi la cellulite si definisce in tanti modi, tra cui pannicolopatia edematofibrosclerotica. Questo bellissimo termine può però incutere un po’ di soggezione e per questo motivo (e non certo perché cercare di scriverlo ogni volta sarebbe una dannazione) continueremo ad utilizzare sempre il termine comune con cui la conosciamo tutti: cellulite.

Tutta questa prima parte è necessaria per far capire una cosa: la cellulite non è sempre solo un semplice inestetismo. Non è sempre solo un problema estetico. Può essere una situazione patologica la cui gravità, ovviamente, dipende dal livello di intensità che raggiunge un soggetto.

La cellulite è una patologia?

In ambito medico la questione è ancora dibattuta. Il quesito è questo: dato che colpisce fino al 98% delle donne, può essere considerata una patologia o non è forse un stato fisiologico? La tendenza attuale sembra essere a favore di quest’ultima affermazione, ovvero che si tratti di una condizione fisiologica fintantoché rimane solo un inestetismo. Nel momento in cui, invece, ci si ritrova in uno stadio più avanzato (in seguito parleremo degli stati e della tipologia di cellulite) e si verificano situazioni dolorose (gonfiore, dolore alla palpazione, gambe stanche e pesanti, eccesso di grasso oltre i limiti della norma, alterazione della circolazione linfatica), allora può essere considerata una patologia (sarà lo specialista a stabilirlo) in quanto genera sofferenza nel soggetto colpito. Non è più solo un problema estetico, insomma, ma un problema di salute.

I consigli che seguiranno sono rivolti a tutti coloro che vogliono trattare il problema estetico oppure vogliono coadiuvare le cure naturali a quelle mediche, in caso di situaazione patologica (sempre dietro parere medico). Qualora, si riscontrasse una situazione più grave, è doveroso rivolgersi ad esperti cui potrete chiedere se utilizzare anche i prodotti naturali per contribuire a migliorare il vostro benessere.

Perché compare la cellulite?

La cellulite colpisce soprattutto le donne e inizia a comparire dall’età fertile. È una situazione in continua evoluzione che tende a peggiorare col passare del tempo. Colpisce anche le persone magre. Questo perché è un problema legato alla circolazione e al ristagno dei liquidi, non solo alla presenza di grasso. Le cause della cellulite sono varie:

  • Cause genetiche (l’ereditarietà è decisamente un fattore molto rilevante);
  • Cause ormonali;
  • Cause vascolari;
  • Cause costituzionali.

Per queste cause, non c’è molto da fare. Ma ci sono anche altre condizioni che peggiorano la situazione e che è possibile controllare:

  • Seguire una dieta ricca di grassi e zuccheri
  • Abuso di alcool
  • Fumo
  • Stress
  • Sovrappeso
  • Stitichezza
  • Postura scorretta
  • Tacchi troppo alti
  • Indumenti troppo stretti
  • Vita sedentaria

Gli stadi e le tipologie della cellulite

Pur essendo un “mal comune”, la cellulite non è tutta uguale. Sono distinguibili diversi stadi:

  • Stadio 1 (cellulite di tipo edematosa o adiposa): la cellulite è reversibile. La circolazione sanguigna presenta delle alterazioni, la pelle inizia ad apparire meno elastica. Compare l’edema, ovvero c’è un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali tra una cellula e un’altra. Probabilmente, questa è la fase che compare all’inizio, intorno ai 18-20 anni.
  • Stadio 2 (cellulite di tipo fibrosa o compatta): oltre alla situazione dello stadio 1, si verifica un peggioramento dell’elasticità cutanea. La pelle appare meno compatta, liscia e morbida. Il ristagno dei liquidi aumenta e ciò impedisce all’organismo di ridurre il grasso. Si possono vedere capillari dilatati e comincia a comparire la famigerata pelle a “buccia d’arancia” (è qui che si comincia a passare dal costume brasiliano al meno audace slip);
  • Stadio 3 (cellulite di tipo nodulare o nodosa): cominciano a formarsi dei micronoduli, ovvero, raggruppamenti dei noduli adiposi formatisi durante lo stadio 2. Diventando più grandi, i noduli mettono ancor più in evidenza depressioni cutanee e le manifestazioni estetiche di queste alterazioni sono ben visibili (la buccia d’arancia è molto visibile)
  • Stadio 4 (cellulite di tipo sclerotica): i noduli, che hanno cominciato a formarsi durante il secondo stadio, sono inscindibili, duri e dolorosi. La pelle perde tutta l’elasticità e appare afflosciata. Questo stadio è irreversibile.

Vengono inoltre distinte cinque tipologie di cellulite:

  • Cellulite dura: ricorrente nelle persone giovani. La pelle è elastica e la buccia d’arancia è evidente solo “pinzando” la pelle tra le dita.
  • Cellulite morbida: compare con l’avanzare dell’età. Le irregolarità cutanee sono evidenti solo quando si è in piedi. Quando ci si distende queste sono meno visibili
  • Cellulite mista: la più diffusa. Si tratta di una situazione in cui sono presenti entrambe le situazione descritte in precedenza
  • Cellulite con adiposità rilevante: gli accumuli di grasso sono maggiori e tali da “nascondere” i segni della cellulite. Le imperfezioni sono evidenti solo alla presa tra le dita della pelle. Più visibili, sono gli ammassi di grasso
  • Cellulite linfoedematosa: è presente una grave insufficienza linfatica e venosa. La circolazione linfatica è quella meno conosciuta: la linfa scorre entro sottilissimi vasi e permette di raccogliere i fluidi degli spazi tra le cellule per farli risalire verso la circolazione venosa. Quando si manifesta un’insufficienza linfatica si percepisce pesantezza alle gambe e gonfiore. La pelle ha un aspetto simile ad una spugna. Sono presenti edemi (accumulo di liquidi) e gonfiori diffusi (ginocchia, caviglie).

Se si trascura completamente il problema, il pericolo di passare da uno stadio ad un altro è maggiore. Per questo, anche in questo caso, la prevenzione è fondamentale. Trattandosi di un problema che colpisce più del 90% delle donne, posso dire che le raccomandazioni sono destinate a tutte. Ben poche sono le persone che non devono farci i conti.

Come eliminare la cellulite?

La cellulite non è solo un problema di grasso in eccesso (anche donne magrissime possono averla) ma è legata ad un’alterazione del microcircolo. È per questo che l’obiettivo da porsi non riguarda solo una riduzione del grasso corporeo, ma anche un miglioramento dell’attività circolatoria. Chiaramente, ridurre il grasso incide anche sul funzionamento dello stesso, ma non è sempre sufficiente.

La prima cosa da fare per ottenere risultati visibili nel trattamento della cellulite è migliorare le proprie abitudini e modificare, gradualmente, i comportamenti dannosi.

La gradualità è un aspetto importante: non siate troppo dure con voi stesse e prefiggetevi di raggiungere un obiettivo alla volta. E quando lo avrete raggiunto, non dimenticate di premiarvi! Assaporate il senso di soddisfazione e fatelo vostro: vi aiuterà a raggiungere più facilmente i prossimi perché avrete voglia di godere di nuovo di quella incomparabile sensazione di benessere che l’appagamento regala!

Pertanto, cercate di non acquisire queste indicazioni come dei divieti, piuttosto vedeteli come un percorso verso il miglioramento che può prevedere qualche caduta. Ci saranno momenti difficili, ma, piano piano diventerà tutto molto più semplice!

Ecco cosa evitare se non volete dare man forte alla cellulite:

  • Seguite un regime alimentare corretto. La prima cosa da fare è cominciare da un regime dietetico corretto. E per dieta non intendo solo “dieta dimagrante”, ma “regime alimentare corretto”. Magari siete normopeso, ma non mangiate né frutta, né verdura. Se seguite un’alimentazione ipercalorica, ricca in grassi e zuccheri, e con poca frutta e verdura, iniziate un nuovo percorso alimentare. Non esitate ad affidarvi ad esperti se necessario!
  • Fate attività fisica regolare: non sono necessarie struggenti sedute in palestra per ottenere risultati. Camminate. Camminate ogni giorno per almeno 30 min. Si tratta di un solo Km che potete effettuare come meglio preferite: una passeggiata nella natura sarebbe la soluzione migliore, ma anche una bella passeggiata col proprio cane o tra i negozi del centro della vostra città va bene. Trasformate questo momento in un piacere, da condividere con un’amica. Fare un sport aerobico sarebbe un’ulteriore svolta verso il benessere: trovate uno sport che vi piace (e non mi dite che non esiste perché ce ne sono davvero tanti: nuoto, corsa, bicicletta, danza, tennis, zumba, camminata veloce, equitazione) e praticatelo come momento da dedicare solo a voi stesse!
  • Evitate indumenti stretti e tacchi alti. Trovate un modo di mettere in evidenza la vostra femminilità con un giusto compromesso per il vostro benessere. Indossare abitualmente jeans stretti fa male: la circolazione sanguigna ne risente e, anno dopo anno, la cellulite peggiora. Esistono molte alternative agli abiti che non soffocano il sistema circolatorio. I tacchi sono fantastici: slanciano e ci fanno sentire più attraenti: limitatene l’uso alle occasioni speciali. Così saranno ancora più accattivanti!
  • Eliminate il fumo: oltre a danneggiare il sistema circolatorio e a riempire il corpo di tossine, il fumo facilita l’accumulo di liquidi e danneggia la pelle, rendendolo meno elastica e luminosa.
  • Bevete molta acqua: è forse il consiglio più diffuso. Se bevete poca acqua il vostro organismo non riesce a “funzionare” bene. Quindi, cercate di consumare almeno 1,5 l di acqua al giorno. In inverno, quando tende a diminuire la voglia di bere, optate per le tisane, ancor meglio se si tratta di infusi a base di erbe officinali con proprietà diuretiche.
  • Effettuate dei massaggi regolarmente: vi ho sottolineato l’importanza dei massaggi anche in altre occasioni (vedi articolo sui consigli per lavare i capelli). Il massaggio fa bene perché stimola la circolazione sanguigna e ciò previene la manifestazione di imperfezioni cutanee. Potete rivolgervi a professionisti, oppure potete farlo voi a casa tutti giorni: massaggiate gambe, fianchi e glutei mentre applicare il prodotto che sceglierete con movimenti circolari.

Ricordate: un obiettivo alla volta. Fate un piccolo passo e date il tempo al vostro corpo di abituarsi.

I rimedi naturali contro la cellulite

Come ho detto all’inizio dell’articolo, i rimedi naturali atti a contrastare e ridurre la cellulite sono molti e li presenterò poco alla volta.

Oggi vi presento la prima categoria di prodotti naturali che agiscono contro la cellulite: gli oli essenziali. Se assocerete le buone abitudini di vita (dieta e attività fisica in primis) all’uso costante di questi prodotti, i miglioramenti saranno evidenti.

Necessaria premessa: gli oli essenziali non vanno mai applicati puri sulla pelle (vedi articolo “I prodotti naturali hanno effetti collaterali?”). Pertanto, devono essere diluiti in un olio vettore. Ovviamente, andremo a prediligere oli vegetali naturali che presentano proprietà atte a coadiuvare l’azione degli oli essenziali: oli vegetali elasticizzanti e tonificanti. Questi oli garantiranno, inoltre, una migliore idratazione della pelle che mostrerà un aspetto più sano e bello!
Quali sono?

  • Olio di Mandorle: elasticizzante, emolliente, idratante;
  • Olio di Baobab: ricco in Vitamina C e acidi grassi essenziali (oleico, linoleico e linolenico);
  • Olio di Rosa Mosqueta: l’olio vegetale con maggior effetto elasticizzante. Indispensabile per avere una pelle compatta e tonica.

Questi sono gli oli vegetali che vi consiglio come base in cui diluire gli oli essenziali. Al contempo, non tratterete solo la cellulite, ma anche altre possibili problematiche: smagliature (vedi articolo "Smagliature: cosa sono e come prevenirle"), pelle secca, perdita di tono ed elasticità. Il bello dei prodotti naturali è che sono multifunzionali! Potete utilizzare anche: olio di crusca di riso, olio di lino, olio di jojoba o di avocado.

Ecco la lista degli oli essenziali anticellulite che agiscono migliorando la circolazione (sia linfatica che venosa), favorendo il drenaggio dei liquidi e migliorando l’aspetto della pelle. Inoltre, il loro profumo è gradevole e funzionale.

  • Olio essenziale di Pompelmo: contiene il 90% di limonene, oltre a cumarine e geraniolo. Tutte queste sostanze svolgono un’azione tonificante e rinfrescante. Favoriscono l’eliminazione delle tossine e supportano il sistema linfatico (prevengono gli edemi). Alcuni studi avrebbero rivelato che, come anche la lavanda e il limone, aiuta a ridurre l’appetito.
  • Olio essenziale di Geranio: contiene geraniolo (rassodante), linalolo, citronellolo, terpineolo. Stimola la circolazione e contrasta edemi e smagliature;
  • Olio essenziale di Cipresso: vanta spiccate proprietà astringenti, drenanti, diuretiche e emostatiche. Favorisce la microcircolazione periferica: indicato per gambe stanche e vene varicose;
  • Olio essenziale di Ginepro: utile in tutti i casi di stasi circolatoria e ritenzione idrica;
  • Olio essenziale di Rosmarino: lo abbiamo conosciuto come rimedio contro la caduta dei capelli (vedi articolo "Caduta dei capelli stagionale") e lo ritroviamo come prodotto utile al trattamento della cellulite. Cosa hanno in comune la perdita di capelli e la cellulite: in entrambi i casi si può intervenire migliorando la circolazione. L’olio essenziale di rosmarino stimola efficacemente il microcircolo;
  • Olio essenziale di Caffè: drenante, tonificante;
  • Olio essenziale di Cannella: svolge un’azione lipolitica (aiuta a sciogliere i grassi) e stimola la circolazione. Utile nei casi di cellulite morbida.
  • Olio essenziale di Patchuli: utile in presenza di edemi e vene varicose. Lipolitico e antiedematoso.
  • Olio essenziale di Peperoncino: è un vasodilatatore. Migliore la circolazione sanguigna e favorisci la diminuzione del grasso;
  • Olio essenziale di Curcuma: ha capacità diuretiche e riduce la ritenzione dei liquidi

Come utilizzare gli oli essenziali contro la cellulite?

La dose è la seguente: per ogni 100 ml di olio vegetale, 40 gocce di olio essenziale. Le combinazioni sono tantissime e potrete realizzare il vostro olio anticellulite seguendo le vostre preferenze e la vostra esperienza. Potete usare uno o più oli vegetali, così come potete combinare più oli essenziali differenti.

Se decidete di utilizzare più oli essenziali, vi consiglio di aggiungerne uno alla volta e di verificare le reazioni della pelle di volta in volta. Così capirete se c’è un olio in particolare che la vostra pelle non tollera bene. Inserendoli tutti contemporaneamente, qualora si verificasse una reazione cutanea (arrossamento, prurito), non sareste in grado di capire quale sostanza vi ha dato problemi!

La preparazione è semplicissima: si mescolano tutti gli ingredienti, si agita il tutto e l’olio è pronto. Conservatelo in un contenitore di vetro scuro e tenetelo al riparo da luce, fonti di calore, umidità e sbalzi termici. Potete conservarlo in frigo: l’effetto freddo-caldo (il calore generato dal massaggio) aumenterà l’efficacia del trattamento.

Quest’olio va applicato 2 volte al giorno. Se riuscite, anche tre volte al giorno. Massaggiatelo con movimenti circolari su fianchi e glutei, ma anche addome e braccia se ne avete bisogno anche lì.

Per velocizzare l’operazione potete aggiungere 10 gocce di olio anticellulite ad una crema corpo. Questa operazione sarà più veloce e potrete adottarla al mattino, quando c’è meno tempo. Alla sera, però, optate per l’olio puro e un massaggio più lungo!
L’olio va massaggiato sulla pelle asciutta con movimenti circolari fino ad assorbimento. Prima di utilizzare l’olio, non dimenticate di effettuare un test di tollerabilità cutanea: applicatelo su una piccola porzione di pelle e vedete l’effetto. Possono verificarsi sensazioni di calore e pizzicore dovuti all’azione dell’olio essenziale. Se la sensazione è troppo fastidiosa, potete aumentare la quantità di olio vettore.

Badate di lavare bene le mani dopo l’applicazione in modo da evitare qualsiasi possibilità di contatto con gli occhi: gli oli essenziali sono puri concentrati della natura e vanno usati con attenzione.

I risultati saranno visibili dopo almeno 4 settimane. La pelle comincerà ad apparire più idratata fin da subito, ma ci vuole tempo affinché l’azione degli oli essenziali faccia effetto. Ovviamente, il tempo dipende dallo stadio della vostra cellulite e dallo stile di vita che seguite.

Bene, la prima parte degli approfondimenti dedicati alla cellulite termine qui. Ora vado a spiegare a Gaia che l’olio anticellulite va massaggiato sulla pelle, e non mangiato a cucchiaiate …

Lasciatemi le vostre opinioni!

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